Design

La potenza femminile nel design

Funzione, estetica, ergonomia ma anche empatia

by Concetta Bonaldi

16 Maggio 2024

Raffaella Mangiarotti appartiene a quella che viene definita la generazione “post-maestri” e rappresenta una figura particolare nel panorama del design italiano per un approccio sempre mirato all’essenza e mai decorativo. Sono diversi i parametri fondamentali di ogni suo progetto: funzione, estetica, ergonomia ma anche empatia.

Architetto e designer di fama internazionale, Raffaella si è laureata in architettura con Tomás Maldonado e successivamente ha svolto un dottorato in design, attualmente è ricercatrice al Politecnico di Milano. La sua identità professionale è fortemente influenzata dalla storia di donne antesignane nel design, come Eileen Grey e Charlotte Perriand: come designer è costantemente impegnata verso un modo di lavorare che abbia un significato per gli altri, soprattutto per le donne che l’hanno preceduta nel campo del design.

Inizia la sua carriera con una collaborazione di rilievo con Marco Zanuso e Francesco Trabucco. Successivamente fonda deepdesign insieme a Matteo Bazzicalupo, dedicandosi alla progettazione di prodotti innovativi per importanti aziende, tra cui Smeg. Nel 2010 la Triennale di Milano ha dedicato al loro lavoro la mostra monografica “L’anima Sensibile delle Cose”, curata da Cristina Morozzi.

Dopo anni di successo nel design industriale su larga scala, da sempre affascinata dal disegno degli arredi, nel 2011 avvia lo studio Raffaella Mangiarotti, specializzandosi in direzione creativa e arredo, collaborando con aziende a livello internazionale. Vari suoi prodotti sono esposti nelle collezioni permanenti di musei internazionali quali il MoMA di New York, la Triennale di Milano, il Padiglione Barcelona di Mies Van Der Rohe; altri hanno ottenuto riconoscimenti attraverso prestigiosi premi internazionali.

Ha vinto 43 premi internazionali tra cui Red Dot, IF Design Award, Good Design, European Design Award, German Design Award. Membro della giuria dell’IF Design Award, del Delta Award, di Design Wanted, di Young and Design, dell’American Design Award e del DesignEuropa Awards. Dal 2017 al 2024, Raffaella Mangiarotti è stata Ambasciatrice del Design Italiano nel mondo.

Svariati sono i progetti dell’architetta e designer, per elencarne alcuni la poltrona D’ANTAN che la stessa ha disegnato per DE PADOVA; progetto che è stato presentato durante l’ultima edizione del Salone del Mobile di Milano. La potenza narrativa di D’Antan racconta una storia iconica, che si muove fra il dettaglio della materia e le linee rigorose. Importante nelle dimensioni, ampia nella seduta, questa poltrona si regge su una solida struttura in frassino dark rivestita in cuoio testa di moro, caratterizzata da uno schienale generoso che si allarga all’altezza delle spalle e da un piccolo cuscino in pelle per l’appoggio della testa. I due traversi curvi alla testa e sotto l’incavo delle gambe offrono un ulteriore dettaglio di agiatezza enfatizzato dal poggiapiedi nelle medesime finiture.

La leggerezza della struttura consente di piegarla facilmente, rendendola trasportabile ovunque si desideri. Una sintesi perfetta di comodità. «Una seduta dovrebbe accoglierti come un abbraccio. La poltrona D’Antan è nata con questo scopo, per accogliere i momenti di relax davanti al camino o per leggere un libro sotto un portico. La sua forma classica e senza tempo segue un disegno fluido e sinuoso», spiega Raffaella Mangiarotti.

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