La vita avventurosa della Signora del Vento

by lifeemotions

…un maestoso veliero d’epoca a tre alberi che scivola sul mare con 3 mila metri quadrati di vele bianche..

Il lusso e la raffinatezza di un albergo a cinque stelle, due ristoranti e una cucina internazionale gourmande da gustare tra la brezza del mare e il fascino incantato del Mediterraneo. Questa è la Signora del Vento, un maestoso veliero d’epoca a tre alberi che scivola sul mare con 3 mila metri quadrati di vele bianche, 25 cabine dotate di ogni comfort, finiture in legno e ottone, e 22 persone di equipaggio. Non se ne vedono tante nei nostri mari di imbarcazioni così raffinate con il loro sapore d antico. Vela e mare hanno sempre avuto un fascino incomparabile. La vela è uno sport in cui leadership, comunicazione, motivazione, sono elementi indispensabili per raggiungere gli obiettivi di squadra. E la vela è anche la metafora della vita d’azienda. Ecco che sulla Signora si possono organizzare corsi di team building, mentre si apprende a manovrare le vele si impara l’arte del comando e dell’organizzazione, ci si confronta con situazioni grazie alle quali si apprendono modelli di comportamento riproducibili nella realtà quotidiana di un’azienda e anche della vita. Si impara a gestire l’imprevisto. La Signora del Vento è l’unica nave scuola sulla quale poter apprendere i segreti della navigazione, partecipare attivamente alle manovre, conoscere la strumentazione di bordo, l’armamento e la gestione delle vele. E chi scende dalla nave alla ne del corso, sente di aver vissuto un’esperienza unica.

Un’ottima cornice per incontri di lavoro, meeting aziendali, presentazioni, convention . Privacy e discrezione sono assicurate, ogni momento è organizzato con il più alto livello di professionalità.
Ma è anche Il posto adatto per gustare una crociera diversa dalle altre, con un confort elevato, un ambiente sobrio ma raffinato con una dimensione giusta che consente di essere in mezzo alla gente, e nello stesso tempo di potersi isolare con discrezione, rifugiarsi a prua per guardare l’orizzonte ascoltando la voce del mare, mentre a bordo la vita continua. Di vivere la vita di mare sul mare, anche per chi non lo ha mai fatto. O per chi invece vorrebbe solo quello.

E con il suo ponte esterno di 600 metri quadri diventa il luogo più romantico ed esclusivo per organizzare un matrimonio. A bordo si celebra il rito, ci si scambiano gli anelli e poi si salpa con gli amici più cari.
Come tutte le vere lady, la Signora del mare ha una storia da raccontare. Ha cambiato spesso vestito, navigato in acque avventurose prima di approdare con la Società Italiana di Navigazione alla sua forma smagliante di oggi. Ma in tanti anni in tante acque non ha mai perso il suo fascino.

L’inizio della sua storia non ha i fasti del lusso, la vede come nave da cargo a motore, costruita nei cantieri di Danzica in Polonia nel 1962 e in servizio nei Mari del Nord.

Trent’anni dopo, subisce il primo intervento radicale e si trasforma in un brigantino a tre alberi, ha anche un nome nuovo: Peae (Pace). Inizia una nuova vita, la nave fa la spola come nave da diporto e nave scuola tra i Caraibi e il Mediterraneo. Nella storia avventurosa della futura Signora c’è anche la lotta con un uragano che la fa riparare Azzorre, di lei si perdono le tracce, per anni, non solca più i mari per anni e no a quando la società armatrice deci- de di portarla al porto di Rotterdam per essere demolita. Ma non poteva finire così, il lieto ne attende il veliero con una nuova terza vita. Un gruppo di imprenditori amanti del mare si costituisce nella Società di navigazione italiana acquista la nave per riportarla in mare, come nave scuola e come charter per crociere nel Mediterraneo. I lavori di restauro iniziano nel 2006, nel 2008 la Signora del Vento assume il suo aspetto definitivo e salpa dal porto di Civitavecchia. E’ pronta per regalare ai suoi ospiti momenti di vero relax e di intense emozioni. Per crociere di un giorno o di un mese, non c’è un limite alla durata dei suoi viaggi. Dipende solo dal suo carnet di impegni. Con i suoi 83 metri è seconda solo all’Amerigo Vespucci, 101 metri, la nave scuola della nostra Marina militare, che ricorda con le sue maestose vele bianche e nell’incedere regale. Un altro giustificato motivo di orgoglio.

Articolo di Jacopo Matteo Slaviero – Immagini

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