Fashion

Lara Bellini

by Valeria Oneto

27 Marzo 2024

Croata d’origine ma milanese d’adozione, Lara Bellini in Italia ha trovato l’amore: per la sua famiglia e il suo brand di borse omonimo, audace, innovativo e dinamico. La passione per il design e l’arte ispirano le forme e le geometrie cromatiche mentre l’artigianalità, tra manifattura e pellami pregiati, è rigorosamente made in Milan. A Lifeemotions racconta la sua storia, densa di dedizione e cura dei dettagli. Con un occhio di riguardo all’empowerment femminile.


Come è arrivata a creare un marchio tutto suo?
Dopo la laurea in Relazioni Pubbliche ho lavorato nel settore moda. Ho sempre provato una forte attrazione verso il mondo del fashion, del design e dell’architettura. Osservando il mercato ho avuto la sensazione che ci fosse spazio per nuovi brand. Da anni sentivo il forte desiderio di creare delle borse dalle forme geometriche, fortemente ispirate al mondo dell’arte e del design. Così, nel 2014 ho cominciato a lavorare sul mio primo modello che ho chiamato ‘Lady Bag’.

Nel 2017 ha lanciato ufficialmente il brand. In quale fase del suo percorso è oggi? Negli ultimi tre anni il marchio dichiaratamente di nicchia è cresciuto fortemente con un aumento costante di visibilità, reputazione e clientela. Cerco sempre di soddisfare le esigenze di mercato ma allo stesso tempo rimanere fedele alla mia visione creativa, e per questo ci vuole coraggio. Sono entusiasta dei progressi che stiamo facendo e guardo con fiducia ai futuri progetti sui quali stiamo lavorando.


Come definirebbe la percezione in Italia rispetto all’Estero?
Devo essere molto sincera, ho la sensazione che per il mercato estero essere un brand al 100% made in Italy o per meglio dire, made in Milano, sia più apprezzabile che in Italia. Forse per il semplice fatto che qui siamo circondati dalla cultura del bello e quindi abituati ai prodotti fatti artigianalmente. All’estero si pone più attenzione a questi aspetti. Delle sue creazioni colpisce il design, grazie a geometrie ricercate e l’utilizzo dei colori, che creano una sofisticata armonia.


Qual è il suo legame con questo universo?
Mio marito è un designer. Ho imparato ad osservare con occhio critico il design viaggiando e lavorando insieme a lui. Quindi ho sviluppato una naturale curiosità che ha reso quel mondo la mia fonte principale d’ispirazione. Privilegiando sempre eleganza e funzionalità durante le fasi di creazione dei miei modelli, sia per quanto riguarda le forme che per il gioco dei colori.


Quali sono i materiali che predilige e come avviene la ricerca?
Lavoriamo principalmente con varie tipologie di pellami certificati, poi in base alla stagione introduco altre varianti di materiali: tessuti, materiali stampati oppure termoformati. Spesso creiamo le stampe sui pellami in base al modello da realizzare. La ricerca parte dall’ispirazione della collezione mixata al trend di stagione e ogni borsa è in grado di dare carattere e personalità a qualunque outfit e per ogni momento della giornata. Stiamo anche sperimentando nuovi materiali eco sostenibili ma la difficoltà sta nel trovare artigiani con questo particolare savoir faire.


Ha lavorato con molte realtà artigianali di rilievo per la produzione.
Negli anni ho avuto il privilegio di collaborare con diverse realtà, da quelle piccole artigianali alle grandi fabbriche di pelletteria, ognuna con una storia unica e appassionante. Aggiungo che ogni esperienza ha arricchito il mio bagaglio professionale e sono veramente grata di avere l’opportunità di apprezzare da vicino la maestria e la dedizione degli artigiani con cui ho il piacere di lavorare. Ho sempre scelto la zona di Milano e zone limitrofe, perché vivendo qui, per me è molto importante seguire da vicino la prototipia e la produzione per controllarne ogni aspetto, dalla fase progettuale alla qualità del prodotto finale. Potremmo definirci a km 0 da un punto di vista della sostenibilità.


Per il mondo degli accessori, quali sono le manifestazioni fieristiche più importanti a cui ha partecipato?
In Italia la più importane è il Mipel a Milano. In passato ho partecipato anche al Super e al White Milano. All’Estero, invece, abbiamo presentato le nostre collezioni al Première Classe di Parigi e al Coterie di New York. Tutte le manifestazioni hanno permesso di far conoscere il brand ad un vasto pubblico di buyer.


Quali sono i suoi piani per il presente e per il futuro?
A livello personale, per la prima volta, mi trovo davanti ad una grande sfida: realizzare un progetto per un altro brand di borse. Per quanto riguarda, invece, il brand Lara Bellini siamo concentrati su vari progetti che includono l’espansione della linea prodotto con nuovi stili e materiali innovativi. Con l’e-commerce stiamo lavorando sul potenziamento della presenza online attraverso strategie di digital marketing e esplorazione di nuovi mercati internazionali, oltre a quelli dove siamo già presenti come USA, Turchia e Giappone. L’obiettivo è far conoscere il brand su scala globale.


Lara Bellini è un marchio per le donne creato dalle donne.

È nato dall’idea di mettere al centro esigenze, desideri ed esperienze femminili. Ogni prodotto è il risultato di un processo collaborativo guidato da un gruppo di lavoro composto interamente da donne. È più di una semplice linea di prodotti: siamo un team che celebra l’empowerment femminile, con un approccio basato su autenticità e inclusività. Vogliamo ispirare le donne a sentirsi forti, sicure e libere di esprimere la propria individualità.


Tre parole con cui definirebbe la visione creativa del suo brand.
Audace, Innovativo, Dinamico!

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