L’hotel Britannia torna a splendere

by lifeemotions

La storia dell’hotel Britannia risale al 1897. In pieno centro a Trondheim, ha accolto politici locali e i Reali norvegesi, star internazionali e esploratori artici; tutti hanno goduto dell’elegante ospitalità fornita dall’hotel.

Dopo lavori di ristrutturazione totale, durati tre anni e con una spesa di circa 150 milioni di dollari, l’hotel è pronto al rilancio. Tutto è stato rivisto e ripensato, dagli arredi alla biancheria, ai bagni in marmo delle camere. A tutto ciò si unisce l’offerta gastronomica variata e raffinata: sei ristoranti e bar che permettono di spaziare con una prima colazione indimenticabile, o un wine bar che vanta una cantina con diverse migliaia di bottiglie, fino alla cucina gourmet dello chef Christopher Davidsen. premiato con il Bocuse D’Or.

L’illuminazione artificiale è stata pensata dallo studio Stokkan Lys per integrarsi nel miglior modo possibile all’interno di ambienti con colori chiari e linee curve, decori e dorature e spazi che richiamano, lo stile degli anni 70, fino agli ambienti contemporanei, più caldi per le materie scelte, visto l’uso del legno.

Gli apparecchi scelti sono caratterizzati quindi da un minimo impatto visivo: incassi Laser, Laser Blade e proiettori della famiglia Palco nella versione Low Voltage.

L’illuminazione generale è affidata a Laser Blade L; per sottolineare le caratteristiche di questo ambiente la temperatura colore scelta è di 3000 K.

Nella sala delle feste, caratterizzata dal grande soffitto vetrato in cui è usata anche luce colorata, per offrire luce mirata sui tavoli ed altri punti di interesse sono stati inseriti proiettori Palco, lungo il perimetro, dove l’architettura offriva già punti di installazione mimetizzati.

Negli altri ambienti, nelle varie aree in cui si sosta, o nella zona bar e nei diversi ristoranti si è scelto invece un approccio più rilassato: livelli d’illuminamento minori, luce più accentata, e quindi atmosfera luminosa più intima e con una temperatura colore più calda, di 2700 K, utilizzando sempre gli apparecchi delle famiglie Palco, Laser Blade e Laser, per offrire continuità formale.

Fonte – iGuzzini

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