Jewels

The Prince of Goldsmiths

Buccellati Rediscovering the Classics

by Valeria Oneto

20 Maggio 2024

In mostra a Venezia 100 anni di creazioni della Maison, tra eredità, storia e artigianalità. Si ispira alla maestria e alla preziosità del “classico”, capace di trascendere i confini temporali, che caratterizza le creazioni Buccellati, del gruppo Richemont, l’esposizione ospitata, fino al 18 giugno, negli spazi di Oficine 800, sull’isola della Giudecca, in concomitanza alla Biennale Arte di Venezia. La kermesse, curata da Alba Cappellieri, è presentata in una cornice immersiva, creata da Balich Wonder Studio, che enfatizza temi e dettagli della storia e dell’estetica Buccellati, fondata nel 1919.

Il titolo della mostra, “The Prince of Goldsmiths” – il Principe degli Orafi – fa riferimento all’appellativo dato proprio da Gabriele D’Annunzio a Mario Buccellati, cui l’autore de “Il Piacere” si rivolgeva per i sautoir che regalava a Eleonora Duse e alle altre amanti.

Da sempre, la Maison si distingue per la sua abilità unica nel fondere le dimensioni del tempo, passato, presente e futuro, in creazioni che riflettono le più raffinate tecniche orafe con un’estetica sempre attuale. Questi gioielli sono veri e propri simboli di un’eleganza che trascende le epoche.

L’arte come fonte d’ispirazione: l’esperienza espositiva, si distribuisce su quattro sale distintive, che esplorano il versatile genio delle creazioni timeless della casa orafa italiana, il cui file rouge è una iconica farfalla, la “Buccellati Venezia Butterfly” creata proprio per l’occasione. L’installazione di Balich Wonder Studio utilizza le forme lunghe e strette di Oficine 800, per creare un percorso di scoperta visiva, arricchito da giochi di specchi e video, che amplificano la prospettiva e immergono i visitatori in un viaggio attraverso la bellezza e l’innovazione. Il concept creativo congiunge forme ispirate alla classicità, quali gli archi e le colonne, alla più avanzata tecnologia, celebrando, ancora una volta, i tanti spazi temporali che caratterizzano lo spirito della Maison.

La prima sala è la “The Buccellati Generations”, che accoglie con il disegno delicato delle ali della farfalla icona, il susseguirsi delle creazioni delle generazioni, lungo un secolo di storia, incarnando l’incessante evoluzione creativa e l’eredità artistica della famiglia che ha guidato con maestria, la casa di alta gioielleria. La seconda sala, “Manmade Wonders”, rivela preziose creazioni in argento che incapsulano l’eleganza distintiva del Novecento: scatole, accessori da fumo e borsette, “galanterie” ovvero piccoli capolavori, realizzati da Mario Buccellati prima, e Gianmaria Buccellati poi. La terza sala, “Natural Wonders”, propone i capolavori in argento, caratteristici dello Stile Buccellati, che si distingue per quella che nel Rinascimento era indicata come l’Arte Sottile, ovvero l’arte di lavorare magistralmente l’argento.

Nell’ultima sala, “The Gallery of the Icons”, le icone della Maison prendono vita, trasformandosi in autentiche opere d’arte. Una lunga e infinita galleria completamente bianca, con una serie di colonne dallo stile neoclassico, anch’esse bianche, disposte su due file parallele e opposte, che creano un effetto visivo moltiplicatore. In questo ambiente surreale le opere sono esposte in una sezione trasparente, dove le quattro colonne centrali accolgono le quattro principali tecniche distintive di Buccellati: Tulle, Pizzo, Incisione e Incatenature. Proprio grazie a queste l’oro si trasforma in una creatura animata, evocando le trame dei tessuti più pregiati, come merletti, tulle e broccati. Nelle colonne laterali, invece, gli iconici sautoir Ombelicali, gli anelli Eternelle e l’alta gioielleria Cocktail. Infine, nelle colonne opposte, ecco le collezioni Macri, Hawaii, Étoilée e Opera, che celebrano la bellezza naturale e architettonica.

Condividi su:

Email
Facebook
LinkedIn

Lifeemotions informa

Sponsored

La Ticinese

Conosciamo meglio Francesco Prestia, il General Manager della azienda edile La

Read More »